Barrique: cosa si intende con questo temine ?

Il termine barrique indica una botte in legno di rovere di piccola capacità usata per far fermentare e affinare vini e distillati.

Ne esistono di vario tipo: le più utilizzate sono la barrique bordolese (225 litri) e la barrique borgognona (228 litri) che, grazie alla loro ridotta dimensione permettono una maggiore ossigenazione consentendo al vino di ottenere gusti e aromi migliori.

Sono realizzate con doghe di rovere stagionato e tostato. I risultati ottenuti variano molto dalla provenienza del legno di rovere e dalla sua porosità.

Il legno viene spaccato in doghe (non tagliato, per evitare le parti morbide della fibra) e lasciate a stagionare alle intemperie del clima per un periodo minimo di 2 anni fino a 5 anni.

Le piogge, come un sapiente falegname, colpiscono le doghe riuscendo così a slavare i tannini indesiderati dal legno, mentre il sole, o meglio le radiazioni solari, modificano le caratteristiche organolettiche del legno.

Successivamente le doghe vengono assemblate utilizzando cerchi metallici che conferiscono la classica forma ovalizzata alle barriques.

Proprio nella fase di assemblaggio avviene uno dei passaggi più importanti: la tostatura. Effettuata tramite fiamma viva delle doghe all'interno della barrique, provoca delle trasformazioni fisico-chimiche del legno donando caratteristiche organolettiche uniche al vino

Il processo di affinamento e invecchiamento, al contrario di quanto si possa pensare, non sono un semplice riposo del vino in botte, ma un connubio di conoscenze e tecniche alquanto complesse.

Ogni vino ha proprie caratteristiche uniche e saper applicare le giuste tecniche di invecchiamento, umidità, temperatura, etc sono i segreti racchiusi nelle migliori cantine al mondo !

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