Cru, ma cosa significa davvero ? – Divinoest

Cru, ma cosa significa davvero ?

Il termine cru, in enologia, indica uno specifico vigneto, di una precisa e delimitata zona geografica, da cui si ricava un vino considerato pregiato e di qualità superiore alla media.

“Cru” è un ternime di origine francese e deriva dal verbo “croitre” che significa crescere. L'accezione è legata proprio al concetto di un particolare vigneto cresciuto in una certa zona ben identificata da cui si ottiene un vino eccellente. 

Il termine ha un'origine storica che risale addirittura al ‘600: alcuni monaci vignaioli della Borgogna introdussero questa parola per indicare i migliori appezzamenti che avevano a disposizione. Questi terreni venivano delimitati utilizzando piccoli muretti che ne segnavano il confine ed il perimetro. Ogni appezzamento veniva dato un nome, di ispirazione religiosa, con cui si nominava anche il vino prodotto.

Il termine cru veniva aggiunto a quello del vigneto, cresciuto in un certo appezzamento, considerato il migliore per qualità e caratteristiche in grado di  conferire al vino caratteristiche uniche e diverse da quelle di altri vini prodotti da vigneti coltivati in luoghi limitrofi.

Col tempo, la nomenclatura è stata modificata e si è deciso di abbandonare la tradizione di utilizzare nomi di fantasia in favore di una denominazione uniforme.

Attualmente si è affermata una scala di importanza per la definizione di cru:

  • Premiers Crus, che comprende i vini ricavati dai vigneti migliori
  • Euxiemes Crus quelli di vigneti di categoria  inferiore.
  • Troisiemes Crus
  • Quatriemes Crus
  • Cinquiemes Crus e così via.

Si tratta di una serie di categorie all'interno delle quali vengono inseriti i vari vini a seconda del prestigio, e non solo della qualità dei vigneti. In Francia tale classificazione è estremamente importante in quanto il prezzo di un vino viene stabilito in base ad essa.

Attenzione però: che può accadere che la fama di un vigneto porti un vino verso la cima della classifica a discapito di un altro, magari migliore, ma che non gode dello stesso prestigio.

Ma i francesi non si fermano qui: il termine cru ha assunto significati diversi nelle varie regioni francesi, con significati talvolta molto diversi. A Bordeaux, ad esempio, il titolo di cru viene definito sulla base del produttore e della fama e del prestigio di cui gode in ambito nazionale ed internazionale. Nella regione dello Champagne sulla base del comune o del villaggio dove viene prodotto. In Borgogna e in Alsazia solo ed esclusivamente sulla base del vigneto da cui si ricava il vino.

In Italia invece il termine cru non è ufficialmente riconosciuto ed il suo utilizzo ha poco valore o comunque è trascinato dal fascino suscitato da un termine francese. Generalmente viene utilizzato solo per sottolineare il prestigio del vino. In Italia, per sottolineare il valore di una certa area geografica o di un particolare vigneto, i disciplinari di produzione consentono l’utilizzo di menzioni geografiche aggiuntive, che indicano una particolare zona o micro area di qualità. 

Si tratta di specificazioni importanti che impattano sul posizionamento di prezzo del vino e sul prestigio ma non con la stessa la stessa affidabilità e rigidità che si può riscontrare nel caso dei cru francesi.

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